VENERDI' 18-06-2010
Festa del Sacro Capo di Gesł Tempio della Divina ed Eterna Sapienza

Devozione al Sacro Capo di Gesù Tempio della Divina Sapienza

Devozione al Sacro Capo di Gesù Tempio della Divina Sapienza - SACRO CAPO di GESU'
"Io vi offro il mio Sacro Capo per salvarvi dai mali di questo tempo".
Messaggio di Nostro Signore a Teresa Higginson (1844-1905):

Questo messaggio è riassunto nelle seguenti parole del Cristo, a Teresa, il 2 giugno 1880:

“Vedi, o figlia prediletta: sono rivestito e schernito come un pazzo nella casa dei Miei amici; sono messo in derisione, Io che sono Dio di Sapienza e di Scienza. A Me, Re dei re, l’Onnipotente, si offre un simulacro di scettro. E se vuoi contraccambiarmi, non potresti far di meglio che dire al Mio servo E., da parte Mia, che desidero che si faccia conoscere la devozione su cui ti ho, sì sovente, intrattenuta. Desidero che il primo venerdì seguente la festa del Mio Sacro Cuore sia riservato come giorno di festa in onore del Mio Sacro Capo, quale Tempio della Divina Sapienza, e Mi sia offerta una pubblica adorazione per riparare a tutti gli oltraggi e peccati che vengono continuamente commessi contro di Me”.

La prima rivelazione fu fatta a Teresa, sembra, nella casa attigua alla scuola parrocchiale di Neston, il giorno della festa del Sacro Cuore 1879, poco dopo il suo ritorno da Sabden. Ella la descrisse al padre Powell, dopo avergli spiegato come Nostro Signore l’avesse preparata a questa grande visione. Ella scrive:

“Nostro Signore mi rappresentò la Divinità come una grandissima pietra preziosa di cristallo, nella quale tutte le cose sono riflesse od esistono: passato, presente, avvenire, in tal maniera che sono sempre presenti in Lui. Questa immensa pietra preziosa sprigionava fiotti di luce intensamente colorati; era, senza paragone, più splendente di diecimila soli che, io compresi, significavano gli attributi infiniti di Dio. Questo grande gioiello sembrava, inoltre, ricoperto di occhi innumerevoli che, capii, rappresentavano la Sapienza e la Scienza di Dio… Nostro Signore mi mostrava questa Divina Sapienza – dicevo – come potenza direttrice che regola moti ed affetti del Sacro Cuore, facendomi vedere che essa ha, sul minimo dei suoi atti, elevandoli, lo stesso effetto e potere del sole che fa salire il vapore dall’oceano. Mi ha fatto capire che al Sacro Capo di Nostro Signore devono essere riservate adorazioni e venerazioni speciali, in quanto Tempio della Divina Sapienza e potenza direttrice dei sentimenti del Sacro Cuore. Così sarebbe completata quest’ultima celeste devozione…”.

Detta visione ebbe luogo a Neston, ma la maggior parte delle seguenti rivelazioni avvennero a Bootle, nella chiesa di S. Alessandro, che Teresa prevedeva divenire, più tardi, luogo di gran pellegrinaggio.

Il 27 aprile ella scriveva:

“Nostro Signore dice che ‘il tempo è prossimo’ in cui la Sapienza del Padre sarà adorata e l’amore di Dio per l’uomo sarà rivelato nella Luce che splende tra le tenebre ed illumina ogni uomo vivente in questo mondo. E’ volontà di Nostro Signore che il Suo Sacro Capo sia adorato come Santuario della Divina Sapienza: non il Capo solamente (voglio dire, come onoriamo i Suoi Piedi e le Sue Mani Sacre) no, ma il Capo quale SEDE delle potenze dell’anima e delle facoltà dello spirito, ed in queste la Sapienza che ha guidato ogni affetto del Sacro Cuore e tutti i movimenti dell’intero Essere di Gesù, nostro Signore e nostro Dio. Non è Sua volontà che gli attributi o qualità astratte dell’anima o dello spirito, o che questa Divina Sapienza che guidava, governava e dirigeva tutto in Lui ricevano un’adorazione distinta, ma Egli vuole che siano tutti assieme oggetto di culto speciale e che il Suo Sacro Capo venga adorato come loro Tempio. Nostro Signore mi ha mostrato anche come il Capo sia il punto d’unione di tutti i sensi del corpo e come questa devozione sia non solo il completamento, ma anche il coronamento e la perfezione di tutte le devozioni.

Mi ha fatto vedere come, al Suo Battesimo, l’Adorabile Trinità avesse rivelato al mondo questa devozione speciale, dato che la Sua Sacra Umanità è il Tabernacolo della Trinità tre volte Santa…”.

9 maggio 1880

“Mi ha detto che, come per l’artificio e la seduzione del demonio l’uomo, nel tempo, si separò da Dio nel Paradiso terrestre, incorrendo nel castigo dell’oscuramento dell’intelligenza e della morte, parimenti, in questi ultimi tempi di tenebre, d’intemperanza, di orgoglio intellettuale e di vanità, lo splendore della luce eterna, nella quale nulla di macchiato può entrare, brillerà più vividamente di diecimila soli; e l’immagine della Bontà, Maestà e Potenza di Dio sarà vista in questo Specchio senza macchia, di Verità, Purezza, Scienza ed Amore.

I dodici frutti dello Spirito Santo, che scintillano sì magnificamente in questa Divina Sapienza, sono come le fondamenta di questa Città del Signore, alla quale Egli dette per base l’umiltà profonda giacchè umiliò Se stesso facendosi obbediente fino alla morte, la morte stessa della Croce”.

novembre, 1880

“A Nostro Signore è piaciuto permettermi di partecipare più pienamente alla Sua terribile ed amara Passione, durante la scorsa settimana, ed ha impresso nell’anima mia, più chiaramente di quanto avessi mai visto, la sesta stazione, in cui Santa Veronica porge un panno a Nostro Signore per asciugarGli il Volto. Egli mi ha fatto sentire di aver inaugurato Lui stesso questa devozione che Lo riguarda sì da vicino e che Gli è sì cara: quella al Tempio della Divina Sapienza, imprimendo l’immagine del Suo Sacro Volto sul Sacro Lino offertoGli da Veronica…Ricompensò in tal modo la Sua pietà consolandosi al pensiero della gloria, dell’amore e della compassione che verrebbero offerti, in futuro, a Lui e all’Adorabile Trinità da questa devozione”.

Dal Vangelo di Giovanni 2,19:
"Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere"

Dimora dello Spirito Santo

Dimora dello Spirito Santo - SACRO CAPO di GESU'

Festa della Pentecoste, 1881

“Vidi come il Sacro Capo sia in modo speciale la Dimora dello Spirito Santo; e come al momento della creazione lo Spirito di Dio si era condotto sulle acque, parimenti risiede sempre nel mare di cristallo; il Suo Splendore è la Luce ed il Suo Amore è il Sole che illumina e governa tutto in questo Paradiso terrestre e celeste, come il sole regola tutte le cose della terra”.

Festa del Corpus Domini, 1881

Allora Egli venne realmente e mi dette Lui stesso la Santa Comunione, poi mi assorbì completamente in Lui, proprio come una goccia d’acqua nell’oceano. Là mi comunicò il gran desiderio che Egli prova di veder onorato il Tempio della Divina Sapienza e mi istruì in questo modo: la Sapienza increata di Dio è Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, e Dio Figlio facendosi uomo ed essendo l’immagine della Sapienza increata di Dio, si è fabbricata per Lui una Casa che è il Sacro Capo perché “La Sapienza si è costruita una Dimora”’.

11 novembre 1880

Mi avete domandato perché Nostro Signore desidera che il Suo Sacro Capo sia onorato come Santuario delle potenze della Sua Santa Anima, allorchè l’anima è certamente in tutto il corpo ed il capo non viene considerato come il principio attivo di tutte le potenze dell’anima. Ecco cosa comprendo: la ragione od intelligenza è in noi la parte dell’anima più vicina a Dio ed in maniera speciale l’immagine di Dio. Cosa dico? Essa è la luce stessa di Dio nell’anima, per la quale noi vediamo Lui tale quale Egli è, e noi quali siamo: essa ci rende capaci di distinguere il bene dal male. E come il capo è sede delle potenze del ragionamento e le facoltà dello spirito vi riposano, così dal Sacro Capo sgorgano, in torrente di Luce risplendente, Scienza, Sapienza, Intelligenza, ed una Potenza conduttrice per dirigere e governare la Volontà e gli affetti del Sacro Cuore. In questo vediamo il collegamento tra queste due grandi devozioni: le potenze che regolano il Sacro Cuore risiedono nel Sacro Capo. Non darò più dettagli perché ritengo che ciò che desiderate sia chiaro. L’anima penetra tutte le parti del corpo, ma come le potenze del ragionamento sono le facoltà più elevate dell’anima, come si dice che la testa le contiene in modo speciale nel loro tempio e che la memoria risiede nel cervello, così la ragione guida la volontà e l’amore o gli affetti del cuore umano. La testa è la parte più elevata e nobile dell’uomo: pertanto non voglio dire che l’anima sia divisa, no; ma che queste tre potenze, benché realmente distinte non possono essere separate, come non lo potrebbero le Persone della Santa Trinità. Esse formano assieme una sola anima immortale e perfetta nelle sue potenze quando questa è piena di Grazia santificante, quale la Santa Anima di Gesù”.

2 giugno 1880
"Nostro Signore mi ha messo avanti agli occhi tutto ciò che mi ha insegnato trattando della devozione al Tempio della Divina Sapienza ed il Suo desiderio di vederLo onorato. Ha anche impresso in me di nuovo ciò che si riferisce al gran Mistero dell'Incarnazione e l'inseparabile unione esistente tra Lui stesso, l'Eterno Padre e lo Spirito Santo, e mi ha fatto conoscere come la Santissima Trinità sia gelosa della bellezza della Sua Casa e della Dimora ove risiede la Sua Gloria ..."


“Nostro Signore mi ha fatto capire che, se i peccati commessi per debolezza della volontà e gli affetti mal riposti Lo offendono gravemente, i peccati d’intelletto li superano di molto in numero e gravità. I peccati di orgoglio (ora più che mai) allontanano tanto le anime dall’amore e dalla sottomissione alla Chiesa da riempirne l’Inferno e questa sedicente luce del XIX secolo (assomigliante ad un fuoco fatuo) eccita gli uomini ad aspirare all’acquisizione di vane chimere, dando loro in apparenza ciò che a loro, in sostanza, viene tolto; si insegna agli uomini ad assorbire veleno e loro se ne nutrono; si dà loro da bere al fiume della (sedicente) scienza, le cui acque sono pestilenziali e procurano la morte. Nostro Signore disse: “Li riconoscerete dai loro frutti”; noi vediamo, di conseguenza, che questa scienza non è di Dio, ma del male e questo frutto non proviene dall’Albero della Vita”.

10 settembre 1880

“ho compreso, allora, che Nostro Signore e la Sua Santa Madre considerano questo omaggio come un potente mezzo di riparare l’oltraggio che fu fatto a Dio Sapientissimo e Santissimo, quando fu coronato di spine, preso in derisione, disprezzato e rivestito come un folle. Sembrerebbe che ora queste spine stiano per fiorire, voglio dire che Egli desidererebbe attualmente essere coronato e riconosciuto come la Sapienza del Padre, il Vero Re dei re. E come nel passato la Stella condusse i Magi a Gesù e Maria, in questi ultimi tempi il Sole di Giustizia deve condurci al trono della Trinità Divina”.

Devozione dell'Avvenire

Devozione dell'Avvenire - SACRO CAPO di GESU'

San Giovanni fa allusione particolare a questa devozione, poiché l’Altissimo gli rivelò che sarà così adorato prima della fine del mondo, e ne parla come di una magnifica città,…, in cui si vedono le moltitudini di varietà, bellezze e splendori di questo Tempio della Divina Sapienza … Esso è un mondo di grandezza infinita, un oceano di insondabili profondità, un sole permanente di luce inaccessibile e di altezze incommensurabili di misteri inediti di perfezione e bellezza.

Il 16 luglio 1881 Teresa scrive:

“Nostro Signore mi ha fatto sentire che questa devozione speciale sarà come il seme di senapa. Quantunque sì poco conosciuta al presente, ed ancor meno praticata, essa diverrà nondimeno, in futuro, la grande devozione della Chiesa perché in essa viene onorata tutta la Sacra Umanità, la Santa Anima e le facoltà intellettuali che fino ad ora non sono state particolarmente venerate e sono tuttavia le parti più nobili dell’essere umano: il Sacro Capo, il Sacro Cuore; di fatto, tutto il Sacro Corpo. Voglio dire che le Membra del Corpo Adorabile, come i Suoi Cinque Sensi, erano diretti e governati dalle Potenze Intellettuali e Spirituali e noi veneriamo ogni atto che queste hanno ispirato e che il Corpo ha compiuto; perché se noi muoviamo semplicemente le mani dobbiamo servirci delle potenze dell’anima e così per fare questa od altra cosa. Ma in ciascuna azione dell’Uomo-Dio vediamo un grado infinito di sapienza, potenza, scienza ed amore; e nel movente di ogni atto, il compimento perfetto della legge di ‘amare Dio sopra tutte le cose ed il nostro prossimo come noi stessi’; in altri termini, l’onore e la gloria del Suo Eterno Padre e l’amore e lo zelo per la salvezza delle anime”.


Nella festa dell’Epifania del 1882, Teresa fu ricolmata di consolazione quando la Madonna le venne incontro deponendole il Figlio fra le braccia.

“E mentre guardavo il Figlio Eterno di Dio e Figlio di Maria, il nostro Caro Bambino Gesù, nello stesso istante percepii queste parole infuse proprio nel centro dell’anima mia: ‘Fatti coraggio, Mia prediletta, perché il Tempio della Divina Sapienza sarà conosciuto, lodato ed adorato come Io desidero e glorificherò in te il Mio Nome’”.

 - SACRO CAPO di GESU'
Libretto sulla "Devozione al Sacro Capo di Gesù Tempio della Divina Sapienza": download

Mt 8, 20: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il Capo".

Dalla lettera agli Ebrei (2,10): "Conveniva infatti che Dio - per il quale e mediante il quale esistono tutte le cose - Lui che conduce molti figli alla gloria, rendesse perfetto per mezzo delle sofferenze il Capo che guida alla salvezza".
 
Mt 27,28: "Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul Capo"

Mc 15,19: "E gli percuotevano il Capo con una canna"

Gv 19, 30: Gesù disse: "Tutto è compiuto !". E, chinato il Capo, spirò.

Dal libro del Cantico dei cantici 5,11: "Il Suo Capo è oro, oro puro"

"Egli si è rivestito di giustizia come di una corazza, e sul Suo Capo ha posto l'elmo della salvezza"
(Isaia 59, 17)

Salmo 20, 4:
"Gli vieni incontro con larghe benedizioni;
gli poni sul Capo una corona di oro fino"

Luca 21, 28 : "Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il Capo, perchè la vostra liberazione è vicina"



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