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Fede Cattolica - sintesi



         
         
  "Cento Risposte" ai protestanti
Presentazione di p. Giovanni Parisi, T.O.R.

Il francescano frà Tommaso Maria di Gesù (dei frati minori rinnovati) risponde alle "Cento Domande" dei protestanti Stefano Testa e Lorenzo Calmieri

Il sacrilegio della Comunione sulla mano – di don Giorgio Maffei
"Dovunque vado nel mondo intero, la cosa che mi rende più triste è guardare la gente ricevere la Comunione sulla mano" (Madre Teresa di Calcutta, St. Agnes Church, New York, 1989).

 
     
 
Sul Santissimo Sacramento dell'Eucarestia

L'istruzione "Redemptionis Sacramentum" al cap. IV su "La Santa Comunione" così dice:
[90] "I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi"
[91] "Non è lecito, quindi, negare a un fedele la Santa Comunione, per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l'Eucarestia in ginocchio oppure in piedi".

Dalla lettera ai Romani di San Paolo apostolo 14,11 (cfr. anche Is. 45,23 e Fil. 2,10-11):


"Come è vero che io vivo,
dice il Signore,
ogni ginocchio si piegherà
davanti a me
e ogni lingua renderà gloria a Dio".

 
  Tra i segni di devozione propri ai comunicandi, la Chiesa d’Occidente ha stabilito anche lo stare in ginocchio. Una celebre espressione di sant’Agostino, ripresa al n. 66 della Sacramentum Caritatis di Benedetto XVI, insegna: «Nessuno mangi quella carne [il Corpo eucaristico], se prima non l’ha adorata. Peccheremmo se non l’adorassimo»
(Enarrationes in Psalmos, 98,9).
 
 
 
Sulla Santa Messa

Dall'istruzione "Redemptionis Sacramentum":
[65] Va ricordato che, in base a quanto prescritto dal canone 767,1 , si ritiene abrogata ogni precedente norma che abbia consentito a fedeli non ordinati di tenere l'omelia durante la celebrazione eucaristica. Tale prassi è, di fatto, riprovata e non può, pertanto, essere accordata in virtù di alcuna consuetudine.
[66] Il divieto di ammissione dei laici alla predicazione durante la celebrazione della Messa vale anche per i seminaristi, per gli studenti di discipline teologiche, per quanti abbiano ricevuto l'incarico di assistenti pastorali, e per qualsiasi altro genere, gruppo, comunità o associazione di laici.
 
 
Il card. Ratzinger riteneva che «la pratica di inginocchiarsi per la santa Comunione ha a suo favore secoli di tradizione ed è un segno di adorazione particolarmente espressivo, del tutto appropriato alla luce della vera, reale e sostanziale presenza di Nostro Signore Gesù Cristo sotto le specie consacrate» 
 

  Fede nel SS.mo Sacramento dell'Eucarestia

Miracoli e segni
 

 

Dagli Atti degli Apostoli 2,42: "Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli".


Miracolo Eucaristico avvenuto il 7 novembre 1999 a Lourdes, nella Basilica Inferiore dove si teneva una messa solenne. Il celebrante era l'arcivescovo di Lione, i concelebranti l'allora arcivescovo di Parigi (cardinale Jean Marie Lustiger), molti vescovi francesi, molti sacerdoti e tutti i superiori dei monasteri trappisti del mondo.
La cerimonia fu trasmessa in diretta dalla televisione francese.

 

 

 

Miracolo Eucaristico avvenuto in Betania (Venezuela)


Il filmato a lato, effettuato da Daniel Sanford testimonia l'accaduto. Tale filmato fu inviato al vescovo Pio Bello S.J. di Los Teques con la richiesta di cosa si dovesse fare di tal video; la risposta fu: "Continui ad evangelizzare sulla presenza reale di Cristo nell'Eucarestia con l'aiuto di questo video straordinario".

 
 


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  I PRIMI CRISTIANI e la TRADIZIONE CATTOLICA    


 

Credo di Sant’Atanasio



Chiunque voglia salvarsi deve anzitutto possedere la fede cattolica. Colui che non la conserva integra ed inviolata perirà senza dubbio in eterno.


La fede cattolica è questa: che veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità. Senza confondere le persone e senza separare la sostanza.


Una è infatti la persona del Padre, altra quella del Figlio ed altra quella dello Spirito Santo. Ma Padre, Figlio e Spirito Santo hanno una sola divinità, uguale gloria, coeterna maestà. Quale è il Padre, tale è il Figlio, tale lo Spirito Santo. Increato il Padre, increato il Figlio, increato lo Spirito Santo. Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo. Eterno il Padre, eterno il Figlio, eterno lo Spirito Santo. E tuttavia non vi sono tre eterni, ma un solo eterno. Come pure non vi sono tre increati né tre immensi, ma un solo increato e un solo immenso. Similmente è onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, onnipotente lo Spirito Santo. Tuttavia non vi sono tre onnipotenti, ma un solo onnipotente.


Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio. E tuttavia non vi sono tre Dei, ma un solo Dio.


Signore è il Padre, Signore è il Figlio, Signore è lo Spirito Santo. E tuttavia non vi sono tre Signori, ma un solo Signore.


Poiché come la verità cristiana ci obbliga a confessare che ciascuna persona è singolarmente Dio e Signore, così pure la religione cattolica ci proibisce di parlare di tre Dei o Signori.


Il Padre non è stato fatto da alcuno: né creato, né generato. Il Figlio è dal solo Padre: non fatto, né creato, ma generato. Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio: non fatto, né creato, né generato, ma da essi procedente.


Vi è dunque un solo Padre, non tre Padri; un solo Figlio, non tre Figli, un solo Spirito Santo, non tre Spiriti Santi. E in questa Trinità non v'è nulla che sia prima o poi, nulla di maggiore o di minore: ma tutte e tre le persone sono l'una all'altra coeterne e coeguali. Cosicché in tutto, come già è stato detto, va venerata l'unità nella Trinità e la Trinità nell'unità.


Chi dunque vuole salvarsi, pensi in tal modo della Trinità.


Ma per l'eterna salvezza è necessario credere fedelmente anche all'Incarnazione del Signore nostro Gesù Cristo. La retta fede vuole, infatti, che crediamo e confessiamo che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo. E' Dio, perché generato dalla sostanza del Padre fin dall'eternità; è uomo, perché nato nel tempo dalla sostanza della madre.


Perfetto Dio, perfetto uomo: sussistente dall'anima razionale e dalla carne umana. Uguale al Padre nella divinità, inferiore al Padre nell'umanità. E tuttavia, benché sia Dio e uomo, non è duplice ma è un solo Cristo. Uno solo, non per conversione della divinità in carne, ma per assunzione dell'umanità in Dio.


Totalmente uno, non per confusione di sostanze, ma per l'unità della persona. Come infatti anima razionale e carne sono un solo uomo, così Dio e uomo sono un solo Cristo.


Che patì per la nostra salvezza, discese agli inferi, il terzo giorno è risuscitato dai morti. E' salito al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente, e di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti.

Alla sua venuta tutti gli uomini dovranno risorgere nei loro corpi e dovranno rendere conto delle proprie azioni.


Coloro che avranno fatto il bene andranno alla vita eterna: coloro, invece, che avranno fatto il male, nel fuoco eterno.


Questa è la fede cattolica, e non potrà essere salvo se non colui che l'abbraccerà fedelmente e fermamente.




 



Vita Antonii


Scritti di Atanasio


Devozione popolare del 1900 a S.Brigida


Simbolo Tridentino


Tradizione Cattolica


4 leggende di J. da Varagine


Sacra Bibbia


Vita di S.Atanasio di Alessandria

"De arte bene moriendi"


 
  La "Storia" alla luce della Fede
 
 
  La sinfonia della Creazione:







Martin Lutero (1483–1546)










La Rivoluzione Francese:





Il Risorgimento:



 
Tra le ineffabili meraviglie che contiene la Parola di Dio, il sospetto che tutta la Scrittura si trovi già presente nel primo capitolo del primo libro, la Genesi, e che lo schema seguito da Dio nella creazione del mondo si ripeta nella creazione di ogni singolo uomo e dell’intera umanità, in sette “Giorni” o “passi” o “millenni”, troverebbe in queste pagine una sufficiente conferma. Questo libro offre al senso della Fede e al buon senso una “panoramica” dell’intera storia dell’umanità, storia sacra programmata e guidata da Dio fino al pieno compimento del suo Regno.

Chi era Martin Lutero ?
Astenendoci da qualsiasi giudizio personale sull'uomo Lutero (giudizio che spetta solo a Dio) ... ricordiamo i tratti fondamentali della sua vita così come la Storia lo ricorda:
omicida e suicida, apostata, giudicato dalla Chiesa Cattolica come eretico nel "Concilio di Trento", "eretico insensato" (così lo definì Papa Pio VI – 9 marzo 1783), bestemmiatore accanito, bevitore e gozzovigliatore formidabile, sacrilego, dai continui peccati impuri, dalla facile scurrilità e trivialità, violento nelle passioni, tendente al turpiloquio, aizzatore per la guerra ai contadini, aveva un odio mortale per il Papa e la Chiesa Cattolica, odiava la Santa Messa ed infine era appartenente alla Massoneria (si affiliò infatti alla setta dei Rosacroce) !


l'uomo che esclude Dio, la divinizzazione dello Stato, un odio sfrenato verso la religione Cattolica e la monarchia, l'annientamento del passato, il culto della dea Ragione. Questi i capisaldi dell'evento simbolo della nascita del mondo moderno.


movimento rivoluzionario ottocentesco che, condotto da un’élite liberal-massonica avversa alla Chiesa e al Papa, ebbe come scopo principe:
- la distruzione della Chiesa Cattolica
- la scristianizzazione del popolo italiano
- il sovvertimento dei fondamenti della civiltà cristiana
I frutti avvelenati del Risorgimento li vediamo ancora oggi.
 
   
2010 - SACRO CAPO di GESU' | stampa pagina